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Attenzione a partecipare alle aste se non sei sicuro di poter pagare il prezzo di aggiudicazione!

Ci è capitato spesso, alle aste a cui abbiamo partecipato, di vedere aggiudicato un appartamento ad un prezzo nettamente superiore, non soltanto al prezzo base ma addirittura a quello che era il suo reale valore di mercato.

Se ci segui da un po’ forse ricorderai l’articolo di qualche mese  fa in cui raccontavamo di un appartamento il cui prezzo base d’ asta era di 45.000 euro e che fu aggiudicato a 180.000 euro.

Ebbene è di qualche giorno fa la notizia che il facoltoso signor Tal dei Tali, determinato a comprare quell’appartamento anche a costo di pagarlo ben oltre il suo reale valore, non ha corrisposto il saldo del prezzo di aggiudicazione.

Ci viene da pensare che se il signore in questione non aveva la possibilità concreta  di pagare la cifra offerta, forse avrà messo in atto qualche stratagemma per evitare che l’immobile fosse venduto.

Ma il suo comportamento, ahimè, non è senza conseguenza!

….ha dimenticato l’applicazione di un breve articolo riportato sul codice di procedura civile, c.p.c. per gli addetti ai lavori.

 

L’art. 587, comma1 c.p.c., infatti disciplina proprio il caso in questione e prevede che:

“Se il prezzo non è depositato nel termine stabilito, il giudice dell’esecuzione con decreto dichiara la decadenza dell’aggiudicatario, pronuncia la perdita della cauzione a titolo di multa e quindi dispone un nuovo incanto.

Se il prezzo che se ne ricava, unito alla cauzione confiscata, risulta inferiore a quello dell’incanto precedente, l’aggiudicatario inadempiente è tenuto al pagamento della differenza”…. Bla…bla…bla  … riepilogando, se entro il termine previsto dal Giudice non paghi il saldo del prezzo di aggiudicazione, perderai non solo la somma versata come  cauzione nel momento della presentazione dell’offerta, ma se in una vendita successiva, l’immobile viene aggiudicato ad un prezzo inferiore questi dovrai versare la differenza tra il prezzo al quale è stato venduto e quello della precedente vendita rimasta inadempiuta. 

 

Bello vero?  …è una forma di tutela introdotta per evitare queste situazioni. 

E tu che fai?… non paghi???  

Ahia…ahia…c’è da farsi male sul serio.

Ti faccio ora un esempio:

Tu partecipi ad un’asta e ti aggiudichi un appartamento al prezzo favoloso di 80.000 euro, versi  una cauzione di 8.000 euro all’atto dell’offerta, impegnandoti a versare la restante somma di 72.000 entro 90 giorni.

Trascorsi i 90 giorni non paghi il saldo di 72.000 euro.

In questo caso non solo perderai gli 8.000 euro versati come cauzione, ma se successivamente l’appartamento sarà venduto a 60.000, sarai condannato a pagare anche ulteriori 20.000 euro come differenza!

Al di là delle conseguenze economiche, non sono da sottovalutare poi i risvolti penali che una tale condotta può comportare.

Ed infatti se tu acquisterai ripetutamente immobili all’asta e non provvederai al pagamento del saldo prezzo, potrai essere imputato del reato di turbativa d’asta ai sensi dell’art. 353 del codice penale.

E qui sono problemi davvero grossi !!

Prima di partecipare ad un’asta poni la massima attenzione e se hai qualche dubbio sarò lieto di fornirti tutte le informazioni del caso!

Innanzitutto puoi trarre delle utili informazioni dalla serie di articoli che prossimamente andremo a pubblicare, e in più, se avrai dei dubbi o domande da fare, non esitare a rivolgerti ai nostri consulenti al Numero Verde Gratuito 800.587.998. Ti aiuteremo e cercheremo la soluzione più adatta ai tuoi bisogni.

 

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